Dove: Museo di Roma
Indirizzo: Piazza Navona, 2 e Piazza San Pantaleo, 10
Sito web: www.museodiroma.it
Info e prenotazioni: 060608 tutti i giorni dalle 9.00 alle 19.00
Destinatari: SCUOLA PRIMARIA, SCUOLA SECONDARIA I e II GRADO (prime due classi)
L’attività è disponibile fino al termine della mostra > 11 aprile 2027
Nella visita partecipata alla mostra, si scopre la vita e l’arte di Keith Haring, il suo talento precoce e visionario e la sua energia creativa. Ci si concentra su alcune opere di impegno civile e sociale, come Retrospect e Poster for Act up, sul concetto di Art is for everybody e sulle famose Icons. Si osservano e interpretano soggetti, segni, messaggi, perché per l’artista ognuno può avere una propria lettura e visione dell’opera d’arte e ci si confronta tra pari e con i mediatori cercando titoli per i lavori Untitled. Si lavora con la propriocezione sull’imitazione del movimento dei corpi e si ragiona su come l’artista ha tradotto il corpo umano, il movimento nello spazio, l’energia vitale con pochi semplici tratti, effetti e cromie. Che colori usava? Che forme? Come ha reso il movimento? Si introduce il discorso dell’ingiustizia sociale, della discriminazione delle minoranze e di quanto l’arte pubblica possa comunicare in modo potente e rivoluzionario nel graffitismo, nella Street Art, ma anche nella PopArt, nella pubblicità, ecc.
In laboratorio, ci si chiede, come fece Haring in un noto lavoro realizzato coi bambini, “Cos’è per te la libertà?”. Ognuno elabora una figura simbolo della sua risposta nello stile di Keith Haring, una forma umana, astratta o animale che alluda a quello che è per ciascuno la libertà, o la non libertà. Quella forma viene adottata e condivisa da ciascuno, immaginando di poterla diffondere in tutta la città riprodotta in grandi stampe, murali, proiezioni, o in piccole incursioni di “guerrilla art”, con adesivi, o usando stencil, alla Banksy, per comunicare il proprio messaggio sulla libertà. Ognuno abbozza la sua idea, la lavora per semplificarla, renderla grafica, e la riproduce su cartoncino bianco con colori ad acrilico/vernice/tempera e contorni neri marcati. Ogni opera deve essere rigorosamente firmata con il proprio “tag”, in stile writers/graffit artists. Il laboratorio si conclude con un momento di condivisione e di restituzione corale.
Durata 120 minuti
Finalità didattica
- far conoscere la figura e l’opera di Keith Haring
- approfondire alcune tecniche e stili di Haring e più in generale dell’arte del Novecento, con particolare riferimento alla Pop Art, alla Street Art e al graffitismo;
- leggere un’opera e una mostra in maniera partecipata e immersiva, facendo propri i concetti e gli spunti di riflessione;
- aiutare a sviluppare l’osservazione critica e attiva dell’opera d’arte;
- riflettere sul ruolo di mediazione dell’arte nell’affrontare alcune tematiche sociali, comunicaree rivendicare i diritti e i problemi delle minoranze o più in generale dell’uomo e della società contemporanea;
- far riflettere sul concetto di arte pubblica e sui confini tra pubblico e privato;
- guidare all’osservazione del corpo, del corpo in movimento nello spazio e della traduzione del corpo in disegno, segno e opera d’arte.
- sviluppare manualità e creatività;
- sviluppare l’originalità, attraverso la ricerca di un proprio “segno grafico”, di una propria firma, di un proprio simbolo identificativo.
- esercitare il pensiero astratto e la capacità di tradurre i concetti in simboli.
- utilizzare la creatività come “strumento di comunicazione” di un messaggio preciso, per un target di riferimento.
NOTA
L’eventuale disdetta dovrà giungere non oltre le 24 ore antecedenti l’orario di appuntamento, dandone comunicazione via mail all’indirizzo disdetta.visite@060608.it attivo dal lunedì al giovedì dalle 8:30 alle 17:00 e il venerdì dalle 8:30 alle 13:30.
In alternativa o al di fuori di questi orari è anche possibile avvisare chiamando il call center 060608 attivo tutti i giorni dalle 9:00 alle 19:00. L’osservanza di questa prassi consentirà di erogare il servizio a un’altra classe e per questo si ringraziano, fin d’ora, i docenti per la collaborazione.





