Sono tutti Carbonari: soldati francesi e garibaldini a Villa Doria Pamphilj nel 1849

: Scuola secondaria I grado, Scuola secondaria II grado
: Percorsi tematici
: Architettura e urbanistica, Scultura

Dove: Villa Doria Pamphilj

Descrizione e svolgimento del percorso: il percorso si avvia dall’ingresso alla Villa in Via Aurelia Antica 183, da cui si osservano le innovazioni progressiste, di stampo liberale ed europeo, introdotte nella villa stessa dal principe Filippo Andrea V Doria Pamphilj e dalla moglie inglese Mary Talbot: le serre in ghisa e vetro, il nuovo giardino inglese ecc., introducendo il tema delle correnti liberali riformatrici presenti a Roma che portano allo Statuto del 1846 di Pio IX; si indica altresì il luogo di un recentissimo ritrovamento dei resti di un soldato francese, sotterrato in modo provvisorio e tornato in luce nel corso di restauri nel parco. Il percorso prosegue con l’osservazione del monumento ai caduti francesi, voluto dallo stesso principe per onorare i soldati francesi caduti nell’assedio, morti nella villa, illustrando il tema della “strada coperta” e delle postazioni militari. Si arriva al Giardino del Teatro, sito di sanguinosi combattimenti e di cospicui danni e furti, con citazione del “Rapport” francese compilato per l’occasione. Si conclude all’Arco dei Quattro Venti, costruito sfruttando i resti del Casino dei Quattro Venti, luogo di una delle ultime più sanguinose battaglie, concludendo con le rievocazione in situ degli ultimi momenti della Repubblica Romana.

Durata: 90 minuti

Finalità didattica: conoscenza di un episodio fondamentale e controverso delle recente storia europea, conosciuto sui luoghi dell’evento stesso, frequentati ora solo per merende e attività sportive.